Premio dipendenti che hanno lavorato durante l’Emergenza Coronavirus: come funziona

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Tra le misure messe in atto dal governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus è presente il premio per i dipendenti che hanno lavorato in azienda durante la crisi.

In questo articolo sono sintetizzati i requisiti necessari per ottenere il premio e le modalità per le aziende per recuperare gli importi erogati.

Premio lavoratori dipendenti emergenza coronavirus: cos’è?

Il premio è un riconoscimento che il datore di lavoro può dare ai dipendenti che durante il mese di marzo hanno lavorato regolarmente nella sede produttiva.

Ai lavoratori dipendenti spetta un massimo è di 100€, calcolato in base alle ore effettive lavorate.

Le aziende possono elargire il premio dal mese di aprile al mese di dicembre e fare richiesta agli enti preposti per recuperare l’intera somma.

Quali lavoratori sono interessati

Il premio è richiedibile esclusivamente per i soli lavoratori dipendenti che durante il mese di marzo si sono recati sul luogo di lavoro.

Sono quindi esclusi i pensionati, i lavoratori che percepiscono un reddito assimilato a quello dei lavoratori dipendenti e ovviamente gli autonomi.

Analizzando la norma è chiaro inoltre che il premio spetta solamente ai dipendenti che nel mese di marzo si sono recati nella propria sede di lavoro.

Di conseguenza sono esclusi i dipendenti che hanno continuato l’attività in modalità smart working.

Un ulteriore requisito necessario è che il lavoratore non abbia percepito, per l’anno 2019, un reddito superiore ai 40.000€.

Nel caso in cui il lavoratore dipendente non lavorasse per la stessa azienda nel 2019, il datore di lavore deve richiedere una dichiarazione al dipendente (si può scaricare qui il modello) che certifica i redditi percepiti nel 2019.

Come quantificare l’importo

L’importo deve essere quantificato sui giorni effettivamente lavorati e quindi escludendo tutte le assenze da lavoro (ferie, permessi, congedi, malattia).

Deve essere conteggiata invece la giornata lavorata parzialmente.

Per il conteggio del premio effettivo si ipotizzano due formule, aspettando che le autorità competenti diano un’interpretazione definitiva:

  • Dividere i giorni effettivamente lavorati per il divisore giornaliero da contratto nazionale, moltiplicando poi per 100€;
    x/y*100€
    nel quale x= giorni lavorati e y= divisore giornaliero contrattuale.
  • Dividere i giorni effettivamente lavorati per i giorni lavorabili in base al singolo contratto tra dipendente e azienda.
    q/z*100€
    nel quale q= giorni lavorati e z= giorni lavorabili.

In ogni caso il premio non può essere maggiore ai 100€

Come l’impresa recupera gli importi erogati

Per recuperare gli importi erogati le imprese che hanno riconosciuto il premio ai dipendenti possono far richiesta all’istituto di compensazione tramite F24.

Il premio viene quindi riconosciuto all’impresa come compensazione sulle tasse, e l’intera somma può essere recuperata.

Il codice da inserire nell’F24 è “1699” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge n. 18 del 2020”.

La sezione di riferimento, nella quale dev’essere esposto il codice, è la sezione “Erario”.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il recupero dei crediti potrà essere presentato solamente per via telematica, altrimenti non sarà accettato.

Conclusione

In questo articolo abbiamo analizzato i punti fondamentali del bonus per i dipendenti che hanno lavorato durante l’emergenza coronavirus.

Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti o vi serve un aiuto per la richiesta di recupero degli importi erogati ai dipendenti non esitate a contattarci.

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