Come le start-up possono assumere a costo (quasi) zero: il contratto di rioccupazione!

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Se hai una start up e cerchi un’agevolazione per assumere un collaboratore a costo quasi nullo, in questo articolo troverai quello che cerchi.

Il momento che stiamo vivendo, causato dalla pandemia, ha portato il legislatore ha compiere una serie di azioni per ridurre il costo del personale. 

Non sempre le misure sono adeguate purtroppo alle migliaia di aziende che toccano con mano questa profonda crisi.

Un’agevolazione studiata per disincentivare i licenziamenti è il contratto di rioccupazione che prevede uno sgravio contributivo di sei mesi se si assumono persone che versano in stato di disoccupazione e non si è provveduto a licenziare nei sei mesi precedenti. Cosa assurda se si pensa appunto al periodo di crisi attuale.

Guardando però il lato positivo, ci sono tantissime aziende che stanno nascendo o che sono nate e che in questo periodo hanno comunque aumentato i loro fatturati. 

In degli articoli precedenti abbiamo visto numerosi sgravi per aziende e startup:

Con il contratto di rioccupazione puoi assumere personale altamente qualificato tenendo sotto controllo i costi!
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Vediamo il contratto di rioccupazione

Oggi parliamo invece del contratto di rioccupazione introdotto dal nuovissimo Sostegni Bis.

Il contratto di rioccupazione, prevede l’esonero dei contributi previdenziali ed assistenziali per i datori di lavoro che assumono lavoratori disoccupati dal 1° luglio al 31 ottobre 2021. 

L’esonero spetta ai datori di lavoro privati che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo.

Requisiti e vantaggi del contratto di rioccupazione
Requisiti e vantaggi del contratto di rioccupazione

Ma come funziona il contratto di rioccupazione

Il contratto di rioccupazione prevede la stipula di un progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al nuovo contesto lavorativo.

Tale requisito, oltre a quello che il lavoratore si trovi al momento dell’assunzione in stato di disoccupazione, è essenziale e costituisce condizione per la per l’assunzione.

Il progetto individuale di inserimento ha una durata di sei mesi dopo di chè il contratto prenderà la forma di un contratto a tempo indeterminato.

Non è previsto dunque nessun limite di età e nei sei mesi il datore di lavoro potrà usufruire di un esonero dei contributi a suo carico.Se vuoi saperne di più o ti serve assistenza per le pratiche, puoi tranquillamente contattarmi per fissare un appuntamento!

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A quali condizioni?

Non è possibile recedere dal contratto nel periodo di formazione di sei mesi, altrimenti si applicheranno le sanzioni del licenziamento illegittimo.

Nell’ipotesi di recesso al termine del periodo di inserimento, durante il preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di rioccupazione. Se nessuna delle parti invece recede, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

In caso di dimissioni del lavoratore il beneficio viene riconosciuto per il periodo di effettiva durata del rapporto.

In ultimo, non è possibile licenziare un dipendente avente 

Ulteriore strumento incentivante è il fatto che il presente sgravio consente il cumulo delle agevolazioni, per il periodo di durata del rapporto successivo ai sei mesi, con gli esoneri contributivi previsti attualmente dalla legislazione vigente.

Pensate dunque che un over 36 che ha cessato il lavoro e versa in stato di disoccupazione potrà essere assunto e il datore di lavoro potrà benissimo assumerlo usufruendo di questo incentivo.

Oppure al caso di un under 36 ma con un rapporto di lavoro indeterminato alle spalle, potrà essere rioccupato con questa misura e le aziende che non hanno subìto o subiranno la crisi potranno comunque sgravare i contributi previdenziali per 6 mesi.

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